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@Regìa

Aggiornamento: 31 ott 2023

@Reggere @ Amministrare @Dirigere


Lo sapevi che il primo Oscar al miglior regista per un film fu assegnato nel 1929 a Lewis Milestone per la commedia “Notte d’arabia”, un film muto in bianco e nero?
Il film fu premiato durante una cerimonia che durò solo pochi minuti e che non ebbe praticamente nessuna copertura mediatica.

Stiamo parlando degli albori del cinema, solo pochi anni prima, nel 1895, i fratelli Lumière avevano mostrato al pubblico parigino un apparecchio chiamato “cinematografo”.
Alcuni pionieri riconobbero l’enorme potenziale di questa invenzione, e in pochi anni il cinematografo si diffuse nel mondo occidentale.

Edwin Porter, uno dei primi registi, nel 1903 spopolò negli stati uniti con il suo “The great train robbery”, ma fu francese il primo film che ebbe un successo planetario, lo girò George Méliès nel 1902. il film si intitola “Viaggio nella luna” (Titolo originale "Le vojage dans la lune").
Fu immediatamente evidente come questo strumento fosse versatile e fu sufficiente la produzione di pochi film per delineare le differenti tecniche di ripresa utilizzate dai registi.

Eravamo agli inizi della sperimentazione con l’applicazione dei primi effetti speciali e delle prime rudimentali tecniche di ripresa; la soggettiva, il montaggio lineare, i movimenti di camera, che diedero origine al linguaggio cinematografico. Furono anni di ricerca e di creatività in cui alcuni grandi registi hanno scritto le prime pagine dell’industria del cinema che ancora oggi, dopo oltre un secolo, produce successi e incanta le persone.

ATT.NE FILM MUTO


Dagli inizi del 1900 ad oggi migliaia di registi, pellicole, lungometraggi, commedie, documentari, cortometraggi, sono stati realizzati.
Potremmo pensare che tutto sia già stato detto, raccontato, visto, ed invece stupisce come l’inesauribile fonte di creatività ancora oggi permei il mondo del cinema che sembra non invecchiare mai, dimostrando invece di ringiovanire con il passare degli anni.

Stanley Kubrik sul set di un film - Federico Fellini con il suo inseparabile megafono - Vittorio Gasman in "L'armata brancaleone" di Mario Monicelli 1966.



Sembra evidente che per tutto questo dobbiamo ringraziare Luigi e Augusto, i fratelli Lumière, ma oltre a loro che hanno dato il via a questa immensa industria dobbiamo ringraziare tutti gli autori, sceneggiatori, produttori, artisti, attori, scenografi, musicisti, ecc. Per ogni categoria e per ognuno di loro, servirebbe una menzione a parte.

Ma più di tutti dobbiamo ringraziare i registi che con coraggio hanno trasportato i loro sentimenti, le loro emozioni, le loro intuizioni e il loro bagaglio di vita nelle pellicole che hanno fatto la storia del cinematografo.

Dopo tutto il cinema nelle sue innumerevoli varietà racconta storie, attimi, esperienze, racconta di anime straordinarie, ma anche di persone ordinarie, racconta fantasie e fatti reali, racconta la vita che ognuno di noi, come un sapiente regista, pensa, fa e costruisce.

Possiamo trovare una definizione calzante di regista su wikipedia:
Il regista è il responsabile artistico e tecnico di un'opera audiovisiva, che può essere cinematografica, televisiva, teatrale oppure un videoclip musicale, un film industriale o un documentario.

Il regista dirige gli attori, coordina il set, controlla il lavoro dei collaboratori, imposta e dirige le riprese e le inquadrature: è sovente considerato il vero e proprio autore di un film.
Esistono diversi campi di applicazione della professione di regista: teatrale, cinematografico, televisivo, documentaristico, radiofonico, di eventi.

Facendo ricorso ad uno strumento fondamentale per la conoscenza delle cose, l’etimologia, troviamo che : regìa s. f. [dal fr. régie, der. di régir «reggere, amministrare», che è dal lat. regĕre «dirigere»]

Che ognuno sia il miglior regista di se stesso e della propria esistenza.




Roma 19/10/23

Dott. Alberto M. Trabucco

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