QUANDO IL CUORE SANGUINA OCCORRE L’AZIONE


Quale è il significato di emozione?


All’apice di una emozione c’è l’origine di un fatto che comporta il muoversi di una azione, la parola diventa gesto, la forma diventa materia, il significante diventa corpo.

Una emozione si trasmette da corpo a corpo, da anima ad anima, nel rapporto di interazione personale, con il contatto umano, con lo scambio epistolare, ed in altri infiniti modi. Nel nome di una emozione si uniscono tra loro anime diverse, i cuori battono all’unisono, i pensieri scorrono le stesse immagini, gli occhi piangono e sorridono e le cellule si coordinano vivendo lo stesso momento: la stessa emozione.

Questa parola ha un significato profondo correlato con la materia di cui è costituito l’uomo, e unisce in un unico movimento la parte spirituale con quella fisica, materica, biologica.

Emo-zione, da Emo = sangue e zione =a zione, movimento; ma anche actio me agit = l’emozione mi agita – sono agito, mi agito. Quando questa parola entra in contatto con la persona, la coinvolge nei sensi e nel corpo, la rende partecipe diretta di un fatto. Tutto questo comporta una reazione organica, un investimento che modifica l’equilibrio chimico, elettrico, fisico all’interno dell’organismo umano.



Come si propagano le emozioni?


Sono diversi i sistemi con cui si può trasmettere una emozione, ma gli unici a poterle emettere sono gli esseri umani, anche con l’uso della parola, dell’immagine, del suono.

Si propagano su frequenze non conosciute dalla scienza moderna, sono frequenze che mettono in sincrono tra loro gli esseri umani. Quando una emozione è presente nell’ambiente è sufficiente per la persona coordinarsi ad essa per esserne partecipe. Bisogna fare attenzione perché non tutte le emozioni sono vitali per l’uomo.

Oggi le emozioni sono filtrate da un apparato tecnologico-mediatico che fa da controllore, che si sostituisce alla mediazione tra esseri umani e che si sostiene grazie ad assurdi decreti che impongono il distanziamento sociale, l’obbligo di mascherina e il divieto di uscire di casa. Sistemi che implicano la riduzione di interazioni tra esseri umani, l’abbassamento del livello di vitalità, la capacità di emettere emozioni.

Le emozioni, trasmissibili con infiniti modi, in forma di servizi giornalistici, documentari, film, talk show, tribune politiche, canzoni, opere d’arte, vengono percepite dalle persone, anche inconsciamente, e agiscono sul pensiero e sulla materia di cui è costituito l’uomo.

I responsabili di queste emozioni mediate sono quindi i giornalisti, i politici, gli scienziati, e tutti coloro che occupano il palcoscenico dell’informazione, della divulgazione, dell’arte e che dal loro “pulpito” esprimono giudizi, propinano consigli, recitano sermoni.



Cosa accade a chi le prova? E c’è chi non prova emozioni?


Non tutti gli esseri umani hanno funzionante il sistema di riconoscimento delle emozioni, ad alcuni esse producono effetti importanti, ad altri non smuovono nemmeno una cellula.

Percepire un’emozione dovrebbe essere facile, è un fatto innato per gli uomini, il corpo umano è immerso nel fluido della vita, e lì corrono le emozioni, frequenze connesse ai nostri apparati sensoriali, che sono ben più dei cinque riconosciuti dalla scienza ufficiale. (Limitandosi a questi si riduce l’esistenza umana ad un semplice apparato di cellule nate non si sa come, coordinate da non si sa chi, senza uno scopo di azione. Oltre la riduzione meccanica, descritta nei libri di medicina moderni, c’è ben altro, c’è l’essenza spirituale dell’uomo, c’è il sistema di coordinamento delle attività intra cellulari, ci sono i complessi sistemi di comunicazione intra ed extra sensoriali, c’è un mondo di apparati, ghiandole, cellule, parti del corpo che la medicina ufficiale ancora non ha compreso)

Basandosi solo sui cinque sensi ortodossi non si può comprendere quale sia la strada che le emozioni percorrono per arrivare alla coscienza, per essere rilevate, per essere interpretate e capite. Nel tempo, dalla nostra nascita ad oggi, vari filtri sono stati apposti dall’ambiente alle nostre emozioni, sotto forma di traumi, di imposizioni, di censure. Questi filtri agiscono in autonomia ed operano indisturbati, deformano significati, non ne consentono il rilevamento.



Capacità innata negli esseri Umani!


Non tutte le persone sono coscienti di queste innate capacità degli esseri umani, solo il sospetto che ciò sia possibile può essere stimolo per qualcuno ad indagare sulle potenziali proprie capacità. A chi non piacerebbe apprendere come aumentare le proprie possibilità di conoscenza, di interpretazione dei fatti?





L'EMOZIONE PIU' GRANDE



Quello che siamo capaci di fare tutti è provare emozioni.


L’emozione di un incontro,

l’emozione di un tramonto,

l’emozione dei primi passi di un bambino,

l’emozione di un successo,

l’emozione dell’abbondanza di un raccolto,

l’emozione di un buon vino,

l’emozione del fuoco di un camino.


Ma l’emozione più grande

che ognuno di noi sperimenta

è cogliere se stessi,

scoprire la propria anima,


per raccontarsi al mondo con l’orgoglio di essere

una anima calma, pura e trasparente,

partecipe nel flusso dell’esistenza.




Dott. Alberto M. Trabucco


-Libero Professionista

-Laureato in Scienze della Comunicazione Univ. La Sapienza di Roma

-Regista e Produttore Televisivo

mail: albertomariatrabucco@gmail.com

cell: +39 327 4055254 (Signal-Telegram)

Linkedin: Alberto Maria Trabucco

Fb: Alberto Maria Trabucco


Roma, 31 Gennaio 2021



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