Perché spegnere la Tv fa bene? Perché spegnere la Tv fa bene!

L’essere umano vive su questo pianeta da milioni di anni, ed ha sempre seguito i ritmi della natura per scandire le attività della sua esistenza.


Nell’ultimo secolo trascorso, dagli inizi del 1900 ad oggi, due grandi novità hanno preso il sopravvento nella gestione del tempo dell’uomo. La radio e la televisione.

Queste due tecnologie sono da considerarsi analoghe, sono strumenti di comunicazione diretta in tempo reale, si basano sulla trasmissione di informazioni audio e video, percepite dall’essere umano attraverso i sensi dell’udito e della vista.

Ma questo non è tutto, altre informazioni passano attraverso i segnali acustico/visuali di questi due mezzi di comunicazione: sono i meta-testi, presenti nei contenuti. Per quanto complessi sono riassumibili in poche spiegazioni.

I metatesti possono essere sia acustici che visuali, ed appartengono ad una categoria non formale, classificata come secondaria, visibile solo agli esperti, percepita dall’uomo in modo inconscio.

Di fondamentale importanza sapere che i segnali inconsci vengono percepiti senza la volontà dello spettatore, e non sono filtrati da nessuna componente razionale. I tecnici informatici direbbero che non hanno un firewall capace di riconoscerli. Pertanto vengono assimilati e metabolizzati dallo spettatore senza il suo consenso. Salvo presa di coscienza della loro esistenza, sviluppata capacità di riconoscimento e costante attenzione. (Il firewall può filtrare i metatesti che conosce, e solamente se attivo)

I metatesti sono riscontrabili ovunque, sotto forma di cartelloni pubblicitari, inserzioni su pagine web o giornali, ma in particolar modo nei contenuti audio e video.

Nelle migliori università si elaborano studi di “Comunicazione Virale”, ovvero programmi di insegnamento per la produzione di informazioni ad alto contenuto di metatesto, capaci di filtrare i firewall della coscienza umana e di insediarsi nelle sinapsi emotive degli ascoltatori.

I metatesti sono dei veri e propri virus informatici, agiscono come una informazione digitale, capace di elaborare e modificare i sistemi elaborazionali dell’uomo e di modificarne di conseguenza il comportamento.


La prima cosa da fare è staccarsi dai virus informatici, per questo è utile spegnare Radio e Televisione, ma non basta.



Si pensi alle pubblicità più incisive, di cui non facciamo esempio per non spargere ulteriori virus, un prodotto pubblicizzato con un claim, una musica o un filmato virale porterà il telespettatore ad un comportamento di acquisto verso di esso.

È improbabile che lo spettatore si possa rendere conto che il suo acquisto è stato determinato da una elaborazione sinaptica che ha orientato il suo comportamento verso un prodotto, piuttosto che un altro.

Non entriamo nei dettagli di come questa possibilità sia in realtà anche un ottimo strumento se utilizzato per stimolare il consumatore verso un comportamento socialmente utile e un consumo etico e responsabile, ma purtroppo ciò non avviene, o avviene molto di rado.

Quali sono gli strumenti di diffusione dei virus informatici? Devo dire che i migliori strumenti di diffusione sono quelli che ben conosciamo come media tecnologici. La radio, la televisione ed internet, che nella loro pluralità hanno comunque un altissimo grado di corruzione informatica, controllata dal sistema politico e dalle grandi multinazionali. (Amazon, Google, Facebook, Netflix, ecc.)

Una prova sono i numerosi gettiti economici a favore del sistema radiotelevisivo e delle testate giornalistiche che ricevono sussidi per le loro attività, sia da parte di enti statali, che da parte di aziende e multinazionali. Chiaramente un’editore che guadagna grazie ai suoi sostenitori non avrà mai la mano libera, e dovrà produrre contenuti in linea con la fonte del suo sostentamento economico.



I nostri strumenti di analisi sono corrotti da informazioni e credenze errate.



Esiste un sistema per liberarsi, o quantomeno diminuire l’esposizione ai virus informatici? La risposta è “Si”.

Purtroppo non basta spegnarli, questo gesto produce solo un distacco momentaneo da essi, si fa finta che il problema non ci sia per non doversi preoccupare di risolverlo. Ma la soluzione è semplice. Ed alla portata di tutti.

Innanzitutto non è la guerra ai sistemi di informazione che dobbiamo fare, ma una discriminazione accurata di quali siano utili e quali non lo siano. E già fare questo aiuta.

Ma la parte più difficile è capire quali siano quelli utili e quali non lo siano, in quanto il nostro comportamento, la risposta data ad un problema o ad una scelta, è già inficiata dai virus che abbiamo metabolizzato in passato. E siccome siamo stati esposti a questi virus fin dalla nascita, è facile capire che questo passo sia da fare con molta gradualità, attenzione e coerenza.

Fondamentale farsi aiutare, ci sono consulenti che hanno adeguata esperienza e capacità per accompagnare le persone verso questo processo che chiamo di “consapevolezza”, ce ne sono pochi nel mondo, ma ho la fortuna di conoscerli, e grazie a loro oggi posso scrivere questo articolo.


Dopo aver preso coscienza che l’obiettivo è raggiungibile, si comincia a lavorare su se stessi, si paragonano le scelte fino ad arrivare ad un grado di capacità e di indipendenza nella selezione.

Raggiunto l’obiettivo i paradigmi esistenziali si modificano, le reali esigenze si incontrano con atteggiamenti funzionali e la realtà ricomincia a scorrere nel migliore dei modi.


È solo questione di punti di vista, siamo nati capaci di discriminare il vero dal falso, ma abbiamo perso la capacità di farlo perché i nostri strumenti di analisi sono corrotti da informazioni e credenze errate. Con il processo di distacco dalle informazioni virali, procedendo su passi coerenti e funzionali, si attua una diluizione delle scorie virali fino alla loro completa eliminazione.

Nella pratica si vanno a cambiare i virus informatici con altri algoritmi sincroni alla nostra realtà di natura, e ciò comporta un cambiamento di comportamento ed una migliore conduzione della propria vita quotidiana.

Per questi motivi affermo che: Spegnare la Tv fa bene!




Roma, 22 Novembre 2020

Dott. Alberto M. Trabucco

-Libero Professionista

-Laureato in Scienze della Comunicazione Univ. La Sapienza di Roma -

-Regista e Produttore Televisivo)

mail: albertomariatrabucco@gmail.com

cell: +39 327 4055254 (whatsapp-Telegram)

Linkedin: Alberto Maria Trabucco

Fb: Alberto Maria Trabucco

1 visualizzazione
  • Tramaproduction
  • Facebook
  • CASA MARCELLO NIGHT

©2018 by TRAMA VIDEO SERVICE. Proudly created with Wix.com